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Storia delle Scarpe

Storia delle Scarpe

La storia delle calzature conta più di qualche millennio alle spalle. I nostri antenati si adattarono rapidamente per fronteggiare la dura realtà. Così iniziarono a cucire vestiti e scarpe con le pellicce degli animali. Lo storico Eric Trinakus del Washington University in St Louis, Missouri, Stati Uniti d'America, ha concluso che le prime scarpe apparirono circa 30 mila anni fa in Eurasia occidentale. Analizzando le caratteristiche dello scheletro delle persone che vissero alla fine del Paleolitico, notò che il mignolo essendo il più debole tendeva a cambiare la forma del piede. Lo Scienziato decise che la causa era l'uso di scarpe.


Dobbiamo menzionare che la storia delle calzature è molto importante non solo per lo sviluppo globale dell'uomo ma anche per analizzare la situazione attuale nel mercato delle calzature. Secondo molte persone le scarpe preistoriche iniziano a tornare; ci sono molti modelli simili alle calzature che si portavano nelle civiltà antiche. I ricercatori credono che la prima scarpa della storia umana fu costituita in pelle d'orso.

Le informazioni più sicure e veritiere sono sulle scarpe che si usavano in Egitto: sandali dalle foglie di palma o di papiro fissati alle gambe con cinghie di cuoio. Alcuni egiziani decoravano la cinghia con squisiti disegni e pietre preziose. Da questo momento, l'abbellimento nella produzione delle scarpe non venne mai più trascurato.


Gli Egiziani di alto rango di solito portavano oltre ad eleganti sandali anche dei braccialetti d'oro che venivano a volte decorati con smalto. I guerrieri assiri portavano sandali equipaggiati con uno sfondo atto a proteggere il tallone e con cinturini che si fissavano al polpaccio, che assomigliano molto alle scarpe moderne.

Gli antichi ebrei indossarono scarpe di cuoio, lana, canna da zucchero o legno. In casa toglievano le scarpe durante il lutto o in presenza di ospiti per esprimere il loro rispetto. I guerrieri indossavano scarpe di ferro e rame. I greci invece portarono semplici sandali, rappresentati in gran parte nelle statue antiche, le donne portarono già una specie di stivali con lacci. Figure in terra cotta trovate a Creta, portavano disegnati stivali colorati di rosso tranne che per le suole. Le cinture per allacciare le scarpe furono colorati e pitturati. I greci presero in prestito dai cacciatori cretesi gli stivali senza punta (le dita dei piedi rimanevano scoperte). In questi stivali viene anche rappresentata in tutta sua bellezza la dea greca della caccia Artemide (Diana per i Romani). I greci fecero la rivoluzione nel mondo delle scarpe, furono i primi che puntarono su una varietà di scarpe per i piedi sia destro che sinistro. Un notevole contributo nella storia delle calzature venne dalle antiche cortigiane greche. Ordinavano ai calzolai di rivestire la suola delle calzature con dei piccoli chiodi in modo tale da lasciare delle tracce sula terra con la scritta "Seguimi".


Gli antichi romani, adottarono molto dai Greci conquistati. I romani usarono due tipi di scarpe: una "calceus", che copriva tutta la gamba (come le nostre moderne scarpe) e allacciate sul davanti con cinturini, nastri o lacci. L' altro tipo veniva chiamata "Solea" (sandali), che copriva solo la pianta dei piedi e andava fissata al piede solo con cinturini. I romani apparivano in pubblico portando sempre "calceus". Le donne uscivano con dei piccoli fiori sui sandali. Le Calzature dei senatori erano nere e arrivavano fino al polpaccio; sotto il ginocchio veniva attaccata l’immagine di luna d'argento o d'oro, che era l'emblema distintivo dei senatori e si chiamava "luna Patricia".

Le scarpe da donna erano di solito colore bianco a volte viola, scarlatto e persino giallo; venivano decorate con ricami e perle. Le calzature degli uomini erano nere, alcuni indossavano anche rosso. Le calzature degli imperatori venivano ornate di oro, argento e pietre preziose. Secondo alcuni studiosi, i senatori fissavano le scarpe con quattro cinture, i plebei invece fissavano il tutto con una cintura sola. La classe più povera indossava scarpe di legno, le stesse che indossavano le persone condannate.

Nel XIV secolo i nobili secondo la moda di allora, indossavano stivali o scarpe di una misura e mezza più grande, i signori della guerra portavano due misure in più. Signori e negozianti potevano indossare le scarpe con tre taglie più grandi.

Gli europei dedicarono particolare attenzione alle calzature. La capacità di essere bello ed elegante, fu un segno di buon tono. Il Re francese Filippo IV, istituì una legge secondo la quale: tutti i principi di sangue reale potevano portare le scarpe con la punta di qualsiasi lunghezza e curvati. Per i nobili fu impostato un limite - non più di 60 centimetri , per la popolazione normale non più di 30 cm. La moda per le calzature con la punta lunga fu molto diffusa in tutti i paesi europei.